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Tessere la Tua lode
Le opere lignee di fra' Giovanni da Verona in Santa Maria in Organo

A cura dell'Associazione Rivela.
In collaborazione con Fondazione della Comunità Veronese, Banca Popolare di Verona, Fondazione Giorgio Zanotto e Parrocchia di Santa Maria in Organo


La mostra vuole far incontrare al visitatore il monaco benedettino olivetano fra' Giovanni da Verona (vissuto tra la fine del XV secolo e l'inizio del XVI) proprio nella sua città, nella chiesa di Santa Maria in Organo, dove si trovano il coro e la sacrestia che il Vasari descrive come “la più bella sacrestia che vi fusse in Italia”.
Di fra' Giovanni da Verona sappiamo assai poco. Non ha lasciato scritti ma solo i frutti della sua totale dedizione alla Gloria di Dio.
Infatti, fra' Giovanni usò tutta la sua arte nella lavorazione del legno affinché ogni suo confratello, nei ritmi propri dell'azione liturgica, e chiunque si fosse lasciato e si lasci oggi avvincere dalla bellezza delle sue opere, potesse fare la stessa esperienza dell'universalità della salvezza cristiana che lui aveva vissuto nella preghiera e nel lavoro (ora et labora).
Lo dice con la sua firma: "R.do in Xo p.f. Joai.mo" (al reverendo in Cristo padre frate Giovanni monaco).
Fra' Giovanni attraversa la tensione dell'umanesimo ad affermare la centralità dell'uomo forte della certezza che Dio non è limite alla realizzazione dell’uomo stesso, ma la pienezza di tutte le sue espressioni.
In questa ottica ha fatto sue le innovazioni artistiche del tempo, come la profondità e la prospettiva nelle immagini, raggiungendo livelli di assoluta eccellenza.
Come ha detto papa Benedetto XVI, «abbiamo bisogno di uomini il cui intelletto sia illuminato dalla luce di Dio e a cui Dio apra il cuore, in modo che il loro intelletto possa parlare all'intelletto degli altri e il loro cuore possa aprire il cuore degli altri. Soltanto attraverso uomini che sono toccati da Dio, Dio può far ritorno presso gli uomini».