Catalogo

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Mia sorella la vita
Boris Pasternak

A cura di:
Adriano Dell’Asta e Giovanna Parravicini

In collaborazione con alcuni di studenti dell'Università Cattolica e Statale di Milano e con studenti russi di varie Università



Poeta, traduttore, scrittore, lungo tutto il suo itinerario esistenziale e artistico, Pasternak ha sviluppato un unico grande tema: la Vita. Una Vita che può assumere anche altri nomi. Il primo di essi è Verità. Ma anche Eternità, Immortalità e così via. La Vita, intesa non come l’oggetto, bensì come l’interlocutore del pensiero. Il titolo della mostra – che vuole appunto sottolineare questo aspetto – è tratto da una poesia dello stesso Pasternak, che dà anche il nome a una delle sue più famose raccolte di versi. La mostra si snoda intorno a tre personaggi emblematici per Pasternak: Amleto, Faust e il dottor Živago. I primi due Pasternak li frequentò a lungo come traduttore di Shakespaere e di Goethe, mentre l’ultimo è protagonista del grande romanzo che gli valse nel 1957 l’assegnazione del Nobel (che fu costretto a rifiutare per timore di gravi ritorsioni da parte del regime sovietico). Amleto (cui è dedicata anche la prima poesia del ciclo «Il dottor Živago»), è l’emblema dell’uomo che fa ingresso nella vita, consapevole di una responsabilità e di un sacrificio che gli vengono dall’essere «mandato». Faust è l’uomo che cerca di «strappare» un brandello di felicità con le proprie forze. Il dottor Živago (il nome in russo ha la stessa radice di «vita»), è il superamento della tentazione faustiana e il compimento dell’attesa di Amleto.

Anno di presentazione
Questa mostra è stata realizzata in occasione della manifestazione “Meeting per l’Amicizia fra i popoli”, anno 2011

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