Catalogo

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Non sembiava imagine che tace
L'arte della realtà al tempo di Dante

A cura di: Giovanni Assorati, Nicola Borghesi, Gianluca del Monaco, Stefano Doati, Elena Marchetti, Filippo Piazza, Laura Staccoli.
Coordinamento generale di Marco Bona Castellotti.




Nella prima cornice del Purgatorio, Dante s’imbatte in una serie d’immagini scolpite nel marmo dalla mano di Dio. La loro caratteristica più impressionante è quella di essere così realistiche da sembrare vive. All’inizio del Trecento, il poeta mostra di essere consapevole del fondamentale rinnovamento dell’arte europea che andava realizzandosi tra la fine del Duecento e l’inizio del secolo successivo. Il percorso della mostra sarà un viaggio attraverso l’arte della realtà al tempo di Dante, scelto come testimone eccezionale di questa svolta. Dal realismo crudo dell’Inferno agli angeli-nuvola di Giotto, dalla forte espressività delle statue di Giovanni Pisano ai dolci colori delle Maestà dipinte, tutto è teso all’esaltazione visibile della bellezza dell’avvenimento cristiano, come un insieme di fatti riconoscibili nella realtà, presenti a noi oggi come allora.

Anno di presentazione
Questa mostra è stata realizzata in occasione della manifestazione “Meeting per l’Amicizia fra i popoli”, anno 2011.

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